MACELLI#9 – PERDERE LA RAGIONE (E LA REGIONE)

Sembra proprio che nessuno voglia governare la Regione Marche.

A leggere le cronache politiche delle ultime settimane, sia il centrosinistra sia il centrodestra parrebbero star facendo di tutto per arrivare male all’appuntamento con le urne: liti, spaccature, dubbi, imboscate, sospetti, interviste spericolate. Tutto quello che assolutamente non è consigliabile fare alla vigilia delle elezioni.

Il centrosinistra non sa chi candidare alla presidenza:

l’uscente Luca Ceriscioli nel Pd ha ormai più nemici che amici (e tra gli alleati non lo vuole nessuno). Le alterinative sono la sindaca di Ancona Valeria Mancinelli, sponsorizzata dai renziani e l’ex rettore dell’Università di Ancona Sauro Longhi, che già aveva avuto qualche abboccamento con il Movimento Cinque Stelle.

A proposito dei grillini,

qui la spaccatura è ormai una solida realtà: una parte vorrebbe l’alleanza con il centrosinistra per non sparire, l’altra invece obbedisce ciecamente alle direttive nazionali e punta a fare una lista per gli affari suoi. Come si dice a Pasqua e a Natale: auguri.

La destra, dal canto suo, avrebbe tutte le carte in regola per una storica vittoria.

E però il candidato in pectore (Francesco Acquaroli di Fratelli d’Italia) non va del tutto bene alla Lega, che vorrebbe piazzare qualcuno dei suoi sulla casella dell’aspirante governatore. La partita si risolverà a Roma, per un’ennesima decisione calata dall’alto sul territorio.

E questo non è un bene in una partita che si gioca quasi tutta sul piano geografico:

il centrosinistra è molto forte al nord della regione, il centrodestra punta tutto sul pieno nelle province del sud per vincere la partita. Se però ci si mettono in mezzo da Roma, il famoso legame con il territorio rischia di indebolirsi. Anche perché l’errore più grande è stato fatto in principio, scartando la candidatura dell’ex sindaco di Ascoli Guido Castelli. Il centrosinistra ancora ringrazia per il gran favore: Acquaroli è un candidato molto più battibile di lui, a conti fatti.

Per quello che riguarda la Riviera,

chi cercherà la scalata, a destra, è Andrea Assenti con Fratelli d’Italia. A questo proposito, per concludere, una domanda: Assenti ha intenzione di fare come fece Fabio Urbinati cinque anni fa e dimettersi dal suo posto in giunta oppure no?

Mario Di Vito

https://www.facebook.com/oiram.divito