Lui RISORGE e tu? Aperte le iscrizioni al comitato per la tutela e la salvaguardia del semaforo di via Risorgimento

Non si è fatta attendere la replica alle intenzioni dell’Amministrazione Comunale che da qualche giorno sta prendendo in seria considerazione l’ipotesi di pedonalizzare via Risorgimento in maniera permanente. L’operazione, secondo molti, avrebbe costi elevati e soprattutto delle gravi ripercussioni sull’habitat di quello che ormai è diventato uno dei simboli del panorama sambenedettese: il semaforo di via Risorgimento.

Le interviste ai residenti e agli affezionati avventori non lasciano ombra di dubbio. Giuseppe ci dice: “Prendo il rosso in questa via da più di 25 anni, per me sarebbe impensabile l’idea di smettere proprio ora.”. Per Annunziata invece “Il tempo che si perde davanti a quel rosso è stato fondamentale per la mia vita privata e lavorativa: mi ha permesso di arrivare in ritardo a non so quante cene dalla suocera, appuntamenti con clienti insopportabili e ad altri sgraditi incontri. Non permetterò che i miei figli non possano godere in futuro di questo enorme vantaggio.”

Nasce così il comitato RISORGI! che ha come unico obiettivo quello di tutelare il patrimonio artistico e culturale di San Benedetto contenuto nel semaforo di via Risorgimento. Il comitato, che vede confluire in esso le frange più attive di altre associazioni come gli anarchici di Nemici del Tempo Libero e Aspettare è Bello, invita tutta la popolazione ad unirsi alla protesta volta ad impedire che uno dei totem più tradizionali e veraci della sambenedettesità venga meno. Le operazioni di dissuasione, ci fanno sapere dal comitato, saranno molteplici: a partire da quelle legali, affidate all’avvocato ungherese Tispakk Olukulh, fino ad arrivare a raid in strada più o meno violenti. Nel frattempo gli iscritti, che nel giro di poche ore hanno raggiunto le migliaia di unità, hanno dato il via ad una vera e propria staffetta: a turno, giorno e notte, resteranno incatenati al palo del semaforo per esprimere solidarietà e vicinanza al vetusto compagno di tanti interminabili minuti sprecati. Aspettiamo ora una reazione da parte dell’Amministrazione che ha già annunciato una dura repressione e l’intenzione di sciogliere al più presto il comitato RISORGI!